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SUD TIROL DREI ZINNEN ALPIN LAUF
08 e 09 Settembre 2007

Come da programma il primo appuntamento nell’ambito della manifestazione è per Teresa, iscritta alla MINI CORSA delle Tre Cime che si è svolta il Sabato alle ore 15.00.
Matteo e Teresa sulla line della partenza

Arrivati a Sesto nell’area di partenza della gara (a noi già nota perché da qui parte anche la tappa Alpentrail), noi genitori ci sentiamo un po’ a disagio nel vedere scendere dai pulmini delle società sportive piccoli atleti e giovani promesse dello sport ( molte sono le squadre di atletica e biathlon dell’Alto Adige) che sfoggiano invidiabili divise sportive. La nostra Teresa partecipa nella categoria dei più piccoli, nati nel 2002. Dopo po’ di riscaldamento, un giro di ricognizione per far conoscere il percorso.

E’ già il momento di entrare nel recinto di partenza dove il via sarà dato dal Sindaco con un colpo di pistola. Negli ultimi secondi la vediamo molto concentrata:ecco lo sparo! Tutti i bambini partono ( ed è già un primo risultato), nella prima parte di percorso Teresa ci strabilia : è seconda e procede mantenendo la posizione per gran parte della corsa, sul finire viene sorpassata da altre 2 bambine.

Siamo veramente commossi per questa nuova esperienza, al di là della classifica è bello vedere i bambini impegnati nello sport con entusiasmo davvero naturale. Un grazie anche all’organizzazione, molto professionale che ha “gestito” oltre 160 bambini e ragazzi come dei veri atleti, a partire dal chip per il cronometraggio, allo speaker che chiamava i pettorali alla partenza, alla premiazione sul podio e alla bella giornata di puro divertimento che ha regalato a questi bambini.

Terminata la distrazione della Mini Corsa, la tensione comincia a farsi sentire, per fortuna la serata in compagnia di Daniele Rao e Franzi trascorre piacevolmente e non mancano gli ultimi ragguagli sul percorso da parte di Daniele che ha già partecipato alla corsa delle Tre Cime.

La mattina è fresca al punto giusto e si prospetta una bella giornata di sole che in alta montagna è molto piacevole. Al mattino presto gli atleti consegnano all’organizzazione il pacco degli indumenti per il cambio a fine corsa, che verrà portato in elicottero al Rifugio Locatelli all’arrivo. Davvero tanti i partecipanti: 934!! Durante la fase di riscaldamento c’è anche l’incontro con una vecchia conoscenza dello sleddog, Duilio Dapelo, che non vedevo da tanto tempo e con cui ho scambiato un po’ di chiacchere. Ormai è l’ora di entrare nel recinto di partenza , passando dal controllo del chip:la coda è lunghissima e purtroppo non riesco a guadagnarmi una buona posizione di partenza, ho davanti a me più della metà dei partecipanti e questo mi innervosisce un po’ visto che dovrò spingere molto nella prima parte di gara.

Ecco lo sparo , partiti! Le prime file già corrono mentre noi stentiamo ad avanzare. Appena il gruppo si immette nel paese di Sesto aumento l’andatura, in modo da superare altri atleti. E’ davvero uno spettacolo questo fiume ancora serrato che imbocca la Val Fiscalina. Varie migliaia gli spettatori che applaudono fino al passaggio dell’ultimo atleta. Scorre veloce lo spettacolo del paesaggio nel fondovalle Fiscalina fino al Rifugio Fondovalle; da qui inizia il sentiero a serpentina che si inerpica sulla vera montagna. E’proprio qui che c’è una brusca riduzione della velocità della gara, nonostante ciò continuo a sorpassare con balzi e scatti sulle rocce del sentiero molto stretto. Poco prima del Rifugio … (10°-11° km) ho un piccolo accenno di crampi al polpaccio e per il timore di peggiorare la situazione cerco di rallentare. Sono rimasto impressionato da come i punti di ristoro fossero abbondantemente forniti, nonostante fossero situati in alta montagna. Per chi conosce la zona, lo spettacolo della natura non ha bisogno di parole, per gli altri posso solo dire che la fatica di questa corsa di montagna è pienamente appagata dallo scenario. 4 km all’arrivo, l’ultimo ristoro:da qui dovrebbe iniziare una discesa e un tratto di falsopiano, eccola… e qui mi voglio divertire. Gli altri atleti penseranno che sono troppo spericolato, ma qui rischio solo per me, e di scendere a passetti non ho proprio voglia. Il polpaccio mi dà tregua,mi sento sicuro e scendo a corsa balzando da una roccia all’altra. Mi meraviglio di me stesso per le acrobazie ma mi diverto come un matto.

Ora il tratto è un falsopiano e qui ho la possibilità di pestare la prima neve della stagione. Purtroppo non poteva filare tutto liscio: gli ultimi 900 mt. Nell’ascesa fino al traguardo al Rifugio Locatelli ho dovuto soffrire non poco per il polpaccio che mi doleva di nuovo. Taglio il traguardo in 2 ore e 4 minuti, 201° nella classifica generale e 74° di categoria. Contento, anzi no, contentissimo di questa bella giornata, dopo il cambio di abiti e un consistente ristoro,ricomincia la discesa di 1 ora e 20 min giù per il sentiero102 che mi porta a Sesto. Teresa e Sabina mi aspettano e finiamo di festeggiare insieme. Ritrovo più tardi anche Duilio, soddisfatto per la sua gara , ci salutiamo sperando di ritrovarci ancora a una bella manifestazione come questa.

 

 

IL RACCONTO DELLA STAGIONE 2007

 

Sembra incredibile ma è vero: la gara di Media Distanza di Innerkrems è stata confermata!!

Dopo un inverno così avaro di neve, oltre 60 team si presentano sul campo di gara: come sempre, l’ottima organizzazione di Walter Treichl insieme alla disponibilità del Gastof Raufner sono una garanzia per tutti i partecipanti : lo stake out è molto ampio e ogni team è aiutato dal trattore a raggiungere la sua postazione. Inoltre, l’accoglienza di Beate e la cucina tipica di Bernhard Moritz, ahimè, questa volta supera quella italiana.

Ormai giunta alla 12^ edizione, la gara anche quest’anno si è svolta con un alto numero di partecipanti da vari paesi d’Europa e con elevata qualità dei team.

Il percorso è stato quello classico degli ultimi anni: partenza a 1532 mt. , ascesa in quota a oltre 2000 mt , impegnando fino all’estremo le risorse dei mushers; ancor più esasperata è la prova che i team devono affrontare nella spaventosa discesa di circa 350-400 mt su di una pista da sci nera con un dislivello di circa 300 mt. (niente di meglio per chi vuole provare nuove emozioni!).

Il trail continua in un saliscendi piacevole nel parco nazionale di Nockberge, per poi riprendere una strada innevata che riporta all’Arrivo in zona Stake-out.

Il venerdì sera,consegna dei pettorali e musher meeting,sempre all’interno del Gastof Raufner. Quest’anno ben 4 i team italiani partecipanti: Daniele Spiriti nella cat. 4 cani, Matteo Bartolini nella cat. 6 cani (entrambi di casa a questa gara), in cat. 8 cani Claudio De Ferrari, reduce da una stagione che lo ha incoronato Campione cat. Open prima ai Mondiali di Auronzo e poi agli Europei di M.D. di Cansiglio, e nella stessa cat. Vanessa Bambi , medaglia d’Argento a Consiglio.

Fra i nomi di spicco dei presenti, Jurgen Stolz, Reiner Diemer e il figlio Marco, Rocco Pigola, Silvan Lanz , oltre che gli storici partecipanti alla cat. Tour, tra cui Hans e Michael Molcik, il caratteristico Pavel Kucera e tanti altri pittoreschi mushers habituès dell’ Iron Sleddog Man Race.

Da non dimenticare la presenza del sig. Inverno, che ci ha accolti con una pista perfettamente innevata e durante la prima manche ci ha voluto salutare con una gradevole breve tempesta di neve e temperature degne di una gara di sleddog.

Ottimi i commenti:

Vanessa Bambi, alla sua prima esperienza in questa pista ha espresso piena soddisfazione per la performance del suo team, non le sono mancate emozioni e brividi sul trail. Molto nervosa prima della partenza per aver appreso in maniera dettagliata le caratteristiche della discesa che doveva affrontare, ha invece dimostrato le sue capacità ottenendo un buon 6^ posto.

Altrettanto soddisfatto Claudio de Ferrari, dopo il quarto posto della prima manche, ha dato il meglio di sé nella manche di domenica, conquistando la 3^ posizione: lui stesso si è reso conto del miglioramento quando nella prima parte di gara aveva già recuperato il tedesco Andy Birkel; stimolato da questo sorpasso, ha continuato veloce fino all’arrivo.

Daniele Spiriti conferma la sua ottima 4^ posizione, migliorando ampiamente il tempo della prima manche; ad un certo punto della gara addirittura si stava avvicinando al podio, avendo ripreso e sorpassato Rocco Pigola; ma quest’ultimo, specialista nei tratti veloci in discesa, lo recupera ed ha la meglio sul team italiano. Per Daniele è solo un rinviare una sfida aperta alla prossima stagione: i cani ormai ci sono e lo Spiriti deve solo potenziare il “suo”allenamento in modo da gratificare il successo del suo team. Daniele è passato alla storia tra gli stranieri per la sua esclamazione, ripresa in un video, alla vista della discesa: “Oh Mamma mia!!”.

Infine Matteo , soprannominato da qualcuno “il cannibale”, quest’anno ha trovato qui carne per i suoi denti. Dopo la prima manche conclusa al primo posto, non era pienamente soddisfatto dell’andatura del suo team, sicuramente a causa degli scarsi allenamenti delle ultime settimane. Sentendo il fiato sul collo dell’austriaco Alexander Serdjukov, azzardava una scelta che si sarebbe rivelata sbagliata cambiando l’impostazione del team. Dopo pochi km, è l’austriaco che riprende e sorpassa Matteo; era giunto il momento di limitare i danni velocemente per non perdere di vista l’austriaco , Matteo ritorna alla formazione classica spostando alcuni cani e tirando fuori la grinta. Pian piano l’impegno esasperato del Bartolini è gratificato dal crescente miglioramento del team fino a quando il duello con l’austriaco rientra nei ranghi e Matteo lo raggiunge e sorpassa. I cani sanno che manca ormai poco all’arrivo: sono gli ultimi 7 km, da lì in poi inizia la discesa, nella quale il team fa il vero vuoto dietro di sé scendendo a velocità impressionante.

Al momento della premiazione tutti i partecipanti sono chiamati per la consegna della pergamena e per il meritato applauso dopo l’impegno sostenuto in queste due giornate di sport.

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